venerdì 27 novembre 2009
lo shiatsu
Si tratta di un massaggio giapponese che si fa senza l'uso di forza, ma utilizzando il peso facendo una pressione perpendicolare. Si fonda sulla teoria della medicina tradizionale cinese, la quale sostiene che il corrpo è attraversato da meridiani in cui scorre l'energia e questi meridiani entrano negli organi come cuore, polmone, reni...
Dopo un trattamento di un'ora si recupera la stanchezza, le tensioni accumulate e i malesseri.
Vuoi provarlo? Vuoi impararlo? Può servire a sciogliere quelle tensioni, pesi e blocchi sul collo e sulle spalle che ti impediscono di fare un buon swing! Braccia, gomiti e polsi saranno più sciolti
e ti permetteranno rapidità nell'azione quando serve. Il riposo notturno migliorerà notevolmente, potrai riacquistare un'intera notte di sonno senza interruzioni!
Questi sono solo alcuni dei benefici che puoi sperimentare con lo shiatsu, io lo uso tutte le volte che ho mal di testa o che, sovraccarica di impegni, perdo la memoria e LE COSE. Ti capita mai di perdere chiavi, occhiali, carte di credito...? A me sì...
Contattami se ti interessa l'argomento, c'è un corso a Lucca che frequenterò anch'io, intitolato "Impara lo shiatsu". Scrivimi una mail a golffissazione@gmail.com
Ciao,
Alessandra
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giovedì 26 novembre 2009
Camminare ti fa vivere meglio e più a lungo
Il colesterolo si abbassa, la pressione del sangue si stabilizza su livelli medi.
Le società assicurative degli Stati Uniti d'America abbassano il premio delle polizze per malattia se l'assicurato gioca a golf, perché un golfista ha poche probabilità di ammalarsi!
E' importante cercare di camminare a piedi ed evitare il cart, perchè i benefici ci sono solo nel primo caso. Certo nelle calure estive alle due del pomeriggio il cart evita una possibile insolazione...
Comunque, morale di questo post: non occorre trovare scuse per andare a giocare, possiamo dire che giochiamo per mantenerci in salute e non diciamo bugie.
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giovedì 19 novembre 2009
come migliorare le relazioni - 2a parte - i figli
Io non sono da meno.A volte i bambini, soprattutto da piccoli, rappresentavano un impedimento per quello che avrei voluto fare per me nel tempo libero. Per esempio:
leggere un libro
guardare un film in tv
finire un lavoro in casa
giocare a golf
e chi più ne ha più ne metta.
Questo fatto talvolta alimentava in me un certo nervosismo che mi portava a rispondere male o a non rispettare appieno i miei figli.
Con conseguenze catastrofiche per l'inconscio; solo ora che ho raggiunto la piena maturità e una certa saggezza grazie a un percorso di consapevolezza me ne rendo conto e cerco continuamente "rimedi" ai miei misfatti di gioventù.
Grazie al cielo, ho toccato con mano il fatto che questi rimedi guariscono le ferite del passato, instillano nei miei figli la stima di sé e - cosa meravigliosa - sono certa che i miei figli mi amano e mi stimano, al di là delle normali incomprensioni genitori figli.
Ecco i rimedi che mi sento di consigliarti:
Inizia col conoscerti a fondo, accettarti, rispettarti e stimarti così come sei. Fai corsi di formazione, leggi i libri, ma impara soprattutto ad amarti se vuoi poter davvero amare gli altri. Ama il prossimo tuo come te stesso -dice Gesù. Ma se tu non ti ami come puoi amare gli altri? Forse può sembrarti di amare i tuoi figli, ma loro hanno bisogno di un amore autentico, già sperimentato su di te.
Abbraccia e bacia spesso i tuoi figli, anche se sono adulti. Il bisogno di coccole non si spegne mai, si rassicurano e sentono di essere amati non solo a parole.
Dai loro fiducia. Quando non condividi le loro scelte, diglielo serenamente ma appoggiali comunque. Dì a tuo figlio: "so che avrai un futuro meraviglioso e ricco. Per il momento mi sembra che tu stia facendo un errore, però tenta pure la tua strada, ogni cosa che fai ti porterà comunque lontano". Apprezzerà la tua onestà e si sentirà spalleggiato. Non sentirà mai la voglia di ingannare un genitore che haa fiducia in lui.
Rimproverali quando non rispettano le regole. Vieta assolutamente comportamenti che ritieni errati. Concentra i rimproveri quando ancora i bambini sono piccoli, dopo vanno evitati e usati solo per lo stretto necessario. Sii sempre flessibile: se vieti a tuo figlio di mangiare prima dei pasti principali e lo vedi con la coda dell'occhio che sta mangiando un biscotto di nascosto qualche volta fai finta di non vederlo.
Incoraggiali. Osservali mentre studiano per capire in che modo apprendono meglio. In un certo luogo? a una certa ora della giornata? In una certa posizione? Cos'è per i tuoi figli il gusto di fare bene una cosa? Di studiare una materia con attenzione? Quando hai capito come rendono al meglio, incoraggiali nei momenti di stanchezza, riproponendogli la condizione ideale per studiare e stare bene. Aiutali se loro lo vogliono, piano piano diventeranno autonomi.
Gratificali e approvali. Quando fanno bene qualcosa e fai un complimento, fallo incondizionato per trasmettergli sicurezza. Non dire: "bravo, hai preso 7, però hai studiato poco, se studiavi di più potevi prendere 8 o 9" NO. Bravo e basta.
Non avere aspettative. So che vorresti che i tuoi figli giocassero a golf e magari diventassero dei nuovi Tiger Woods. Se riesci a interessarli al golf meglio per te, ma se vedi che è una forzatura lasciali stare. Accettali così come sono.
Parla al loro inconscio la notte più spesso che puoi. Quando dormono, incoraggiali con affetto. Parlagli così: "Domani farai un compito perfetto. La matematica ti riesce bene e lo troverai facile. Ti voglio bene" Parlagli in modo da "programmarli" affinché il loro futuro sia più bello e più facile possibile. L'inconscio raccoglie meglio quando la mente critica è a riposo.
Parla tanto con loro, confrontati, conoscili, aiutali a dare il meglio si sé. Non abbandonare mai il dialogo. Se nel confronto litighi e loro si arrabbiano, riconciliati per primo anche se hai ragione. Cerca sempre il dialogo, non cercare di dimostrare che hanno torto: ci arriveranno da soli, col tempo. Se ti rendi conto di avere sbagliato nei loro confronti, non aver timore di chiedere scusa. Apprezzeranno tantissimo un genitore che ammette i suoi errori, è un grande esempio di umiltà e di onestà.
Dai sempre il meglio di te stesso con loro, affronta le crisi con energia e pazienza, falli crescere con quanto più amore puoi.
Dopo, quando avranno spiegato le ali, puoi anche andare al golf ogni giorno.
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lunedì 16 novembre 2009
Regalo imperdibile!
Ho partecipato due volte al seminario di Anthony Robbins "UPW" (unleash the power within) e ti garantisco che è semplicemente fantastico. Quando esci dalla full immersion di 4 giorni ti sembra di aver ricevuto un'iniezione di anni di esperienza, ti sembra di essere cresciuto tutto in una volta e ti chiedi davvero come sia stato possibile. La carica di energia accumulata al seminario dura per lungo tempo, Anthony riesce a darti una chiave per aprire il tuo inconscio e conoscerti a fondo, per capire cosa vuoi davvero dalla vita.
Naturalmente il 24 giugno 2010 io sarò al nuovo "Unleash the Power Within", mi piacerebbe incontrarti lì.
Nel frattempo ti lascio il link per poter scaricare gratuitamente il manuale creato apposta per i golfisti da Hi-performance, che organizza i seminari di Robbins.
Non perdertelo assolutamente, clicca sul link, e leggi attentamente il manuale che ti darà ottimi consigli per migliorare il tuo gioco del golf e la tua vita.
Può darsi che tu decida, dopo averlo letto, di venire a Roma a giugno 2010, nel qual caso fammelo sapere!
Dedicato alla tua realizzazione.....
clicca qui:
http://www.hiperformance.it/anthonyrobbins/golf.php
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venerdì 13 novembre 2009
Come stabilire ottime relazioni con partner, figli, parenti, amici, compagni di gioco.
E' molto probabile che chi riesce ad avere buone relazioni abbia anche stima di sé, una buona forma fisica, una discreta situazione finanziaria e sia spesso felice.
Come fare, allora, per migliorare le tue relazioni?
La prima cosa essenziale è accettare, rispettare e amare se stessi.
Cosa significa?
Semplicemente quello che ho scritto. Se non ti ami come puoi amare gli altri? Se non accetti i tuoi errori, i tuoi comportamenti sbagliati, le tue reazioni ad eventi esterni dolorosi tu non puoi migliorare ed arrivare a stimarti.
Quindi il primo passo davvero importante è accettarti così come sei.
Abbi cura di te stesso, dì a te stesso che ti accetti, ti rispetti e ti ami più volte al giorno e te ne convincerai. Per poter amare gli altri è assolutamente necessario amare prima te stesso, prenderti cura di te, ascoltare i tuoi bisogni, conoscerti nel profondo per scoprire le tue vere esigenze. Hai sicuramente molti difetti: accettali. Metti in atto spesso schemi di comportamento automatici e distruttivi: accettali. Accetta te stesso per intero e starai subito MEGLIO. In seguito, dopo che ti sarai accettato interamente, potrai migliorare.
Il metodo è davvero semplice: la mattina, quando sei davanti allo specchio, sorriditi e dì: "Mi accetto, mi rispetto e mi amo così come sono" Dillo tre volte con convinzione, la fisiologia eretta, il sorriso, dai forza alle parole. Sii congruo e l'inconscio trasformerà le tue parole in una credenza.
Fallo anche la sera e raddoppierai l'efficacia.
Lo specchio è un mezzo potentissimo, sei proprio tu che parli a te stesso. All'inizio ti può risultare difficile e penserai: "sono tutte baggianate, mi vergogno di me stesso, e poi non è vero che mi amo". Non importa se non è vero, se vuoi che diventi vero per te fai l'esercizio.
E' una autoipnosi che funziona alla perfezione.
Verifica i risultati dopo 20 giorni che ti ripeti questa frase mattina e sera, vedrai che fa miracoli.
Dopo che il tuo inconscio si è convinto che ti accetti, ti rispetti e ti ami tu porrai in atto comportamenti coscienti che dimostrano la verità: tu ti ami e meriti la felicità. Inizierai a focalizzarti su cosa vuoi cambiare della tua vita per migliorare te stesso ed essere degno del rispetto e dell'amore che ora provi per te. La tua vita cambierà e le tue relazioni cambieranno di conseguenza in meglio. Comincerai a capire gli altri, ad ascoltarli con attenzione, ad accettarli per come sono e anche ad amarli, insomma a guardarli con occhi nuovi. Hai accettato i tuoi difetti, ti sembrerà normale accettare i difetti degli altri. Prima vedevi tanti lati negativi nelle altre persone; anche adesso li vedi, ma li accetti, così come hai accettato i tuoi. Diventare consapevoli del proprio valore fa la differenza.
Anche quel compagno di gioco che tutti evitano perché noioso, prolisso o pignolo ora puoi capirlo, puoi giocarci insieme senza che ti rovini la giornata. (Certo, va bene che ora hai buone relazioni con tutti, però dì a quel tale che non se ne approfitti!)
Per riassumere, il primo passo per avere buone relazioni è accettare, rispettare, amare e stimare se stessi. Come si fa? Ripetendo tre volte al giorno mattina e sera: io mi accetto, mi rispetto e mi amo così come sono. Noi uomini siamo come le scimmie, possiamo essere addestrati. Ripetendo questa frase più e più volte il nostro cervello produrrà dei collegamenti neuronali con l'inconscio e trasformerà queste parole in una convinzione radicata, che porta a risultati verificabili. Funziona anche se all'inizio non ci crediamo! A furia di ripeterla ci crederemo.
Quando ti amerai davvero per come sei ti verrà naturale rivolgerti con affetto verso le altre persone, accettarne i difetti e inviare loro pensieri di affetto e comprensione, che verranno percepiti a livello profondo. Ed ecco che avviene il miracolo: la persona che prima era trasparente in tua presenza adesso si sente importante, sente che tu la valorizzi, che la apprezzi ed è felice di stare con te perché tu la fai stare bene.
Ovviamente ho scritto tutto questo per esperienza personale, non l'ho copiato dai libri.
Vuoi conoscere gli altri passi necessari per avere buone relazioni con i figli?
Questo post è già lunghissimo, li scriverò in quello di lunedì 23.11. A presto!
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giovedì 12 novembre 2009
Post del giovedì mattina
Ti capita mai di essere in confusione per aver troppo da fare?
Di trovare scuse per darti una mossa e iniziare da qualche parte? (del tipo: già che c'è il sole oggi vado al golf, col post me la vedrò DOPO)
Sono in ritardo! Non ho ancora scritto il post del giovedì perché troppe cose BOLLONO IN PENTOLA.
1 Nuovo sito. Lavori in corso per il mio nuovo sito "Golfissazione" con una effe sola, che è semplicemente un seguito di questo.
2 Proposta eccezionale per i golfisti che leggono il mio blog con regalo. (doveva essere pronto entro oggi, invece...ritardi tecnici)
3 Nuove interviste in corso, a neofiti, veterani e professionisti.
Ieri al golf ho incontrato una persona che conosco appena, mi ha chiesto: "Quando è il mio turno per l'intervista?"
Per adesso ti esprimo questa confusione ma lunedì mattina trovi di sicuro qualcosa di meglio!
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sabato 7 novembre 2009
Intervista ad un principiante ENTUSIASTA
E' fissato, fissatissimo, gasato, gasatissimo, entusiasta entusiastissimo del GOLF.
Come tutti i principianti - mi dirai.
No, di più. Guarda il video e vedi quanto sul serio ha preso l'intervista.
Io però so tante altre cose molto più simpatiche e divertenti di quelle che lui ha detto nel video che dimostrano la sua mega-fissazione.
Bancario da sempre, aspetta con ansia il sabato per "ANDARE AL GOLF". Tutti i bancari adorano il venerdì sera, ma lui ha uno scopo in più per adorarlo. Il sabato mattina mette la sveglia alle 7 e alle 7 e mezzo è in campo pratica a tirare i suoi tre cestini di palle. Alle 10 fa 9 buche con chiunque incontri alla buca 1, è una persona socievole ed è amico di tutti. Purtroppo a mezzogiorno e mezzo deve correre perché la mamma lo aspetta a pranzo con moglie e figlio. Da settembre a tutto maggio è costretto ad adempiere a questo dovere OGNI SABATO e abbandonare il campo da golf dopo solo 5 ore che gioca!!
Per fortuna che d'estate si trasferisce al mare a Tirrenia, per tre mesi la mamma è costretta a privarsi della presenza di figlio, nuora e nipote. LUI, IL FISSATO, IL SABATO D'ESTATE SI PIAZZA NEL CAMPO DA GOLF ALLE 7 E TRENTA E NE ESCE ALLE 7 DI SERA!
La moglie è contenta? Per niente!
E' riuscita a godersi il marito per qualche settimana grazie all'ernia al disco che lo ha tenuto lontano dal golf e dalla banca.
Lui spera di convincerla ad iniziare, ma lei non ci pensa neanche, accusa il marito di interessarsi di più al golf che a lei e ha tutte le ragioni. Tanto tanto d'inverno riesce a vederlo il sabato a pranzo, ma d'estate rimane "vedova di golf" ogni sabato e domenica! Sta pensando di cercarsi qualche "hobby" che la consoli dell'assenza del marito....
Giovanni è proprio quello che ho descritto io, non la persona compunta e precisina dell'intervista!
Leggi il post di quando ha preso l'handicap:
http://www.golffissazione.com/2009/04/neccio-ha-preso-lhandicap.html
I PRINCIPIANTI che raggiungono i primi risultati a golf straripano di entusiamo. Se ti è piaciuta l'intervista a Giovanni strabilierai quando sentirai quella di Alessio, il golffissato principiante che scoppia di passione! (no, non per la moglie, anche lui per il golf)
NON SONO RIUSCITA A CARICARE IL VIDEO, blogger è il responsabile, nell'attesa guardalo su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=TaFCVyx-Hp8&feature=autofb
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mercoledì 4 novembre 2009
Allenamento casalingo col putter
Questo è un filmato-beffa, l'ho scelto perché autoironico e sincero, non avevo certo intenzione di pubblicarlo! E invece eccolo qui, in tutta la sua bruttezza. E' VERO che spesso dopo cena mi metto sul tappeto di sala con 3 o 4 palline e le tiro dentro un piattino apposito che funge da buca, ma ovviamente non è vero che le imbuco TUTTE. Però una bella percentuale sì.
Il putt sul tappeto mi sembra FACILE, facile, facile. Guardo bene la linea immaginaria fra la palla e la buca, faccio un semplice movimento di spalle tenendo la testa ben ferma e accompagno la palla lungo la traiettoria della linea immaginaria che conduce al centro della buca. IL FATTO DI IMMAGINARE LA LINEA è la chiave per imbucare.
Sul green prendo un punto fra la palla e la buca dove penso di far passare la palla e la mia linea passa di lì. E' come se fra la palla e la buca costruissi una stradina con lo scotch colorato, preferibilmente rosso, dove la mia palla può viaggiare dritta dritta verso il centro della buca. Poi c'è il problema della distanza. Palla lontana: apertura ampia di spalle nel backswing e avanti bene con le braccia allungate verso la mia stradina. Palla vicina: lieve apertura di spalle e poi sempre avanti bene, in direzione della buca lungo la stradina di scotch rosso.
A casa mi alleno su un tappeto colorato e quando metto la "buca" al centro di una linea geometrica disegnata sul tappeto imbuco sempre la pallina, anche da tre metri, perché la palla percorre una stradina "vera", disegnata sul tappeto che arriva dritta al centro della buca. Beh, quasi sempre. In ogni caso l'immaginazione vivida della linea giusta aiuta il risultato. In gara, quando i putt vanno bene vuol dire che CI CREDO, che patto come sul tappeto di casa e che pattare è FACILE.
Nel putt casalingo riesco a battere marito e figli!
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domenica 1 novembre 2009
Dimmi come pratichi e ti dirò chi sei
1 Con un muro alle spalle. Serve per non andare in overswing e per ruotare correttamente le spalle, ma ho visto il praticante sbattere il ferro contro il muro più di una volta.
2 Con un sacco di sabbia posizionato davanti alla gamba sinistra per il corretto impatto del ferro sulla palla, ma il malcapitato praticante dopo una decina di questi "colpi" era già stufo.
3 Con un asciugamano sotto il braccio per "incollare" al corpo la parte superiore delle braccia. Questo era un campione dell'Open di Inghilterra, per cui prendeva colpi splendidi anche con quel telo sotto il braccio, beato lui.
4 Con le caviglie legate, per muovere le gambe il meno possibile.
5 Con un libro sulla testa per tenerla fermissima, sul putt.
ROBA DA FILM DELL'ORRORE! Dubito fortemente che tutto ciò serva a qualcosa, ma sono curiosissima di sapere quali atri strani modi siete riusciti a sperimentare. COMMENTATE, per favore, e RACCONTATE!
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