martedì 22 settembre 2009

Anthony Robbins a Roma 25-28 settembre


GRANDE EVENTO, CARI GOLFISTI E NON.

Giovedì parto per Roma, vado a fare da staff al seminario di Anthony Robbins, circa 10000 partecipanti. Chi è Anthony? Uno che si è creato da solo, dal nulla, è un coach, un "motivatore", uno che ti fa camminare sui carboni ardenti, uno che può cambiarti la vita spingendoti a superare i tuoi limiti.
Serve a migliorare il gioco del golf?
A me, che ho partecipato al seminario l'anno scorso, è servito per migliorare la mia capacità di scrittura.....
Ma non si sa mai: a volte "testa nuova, gioco nuovo"!
A fine settembre corro sul campo a sperimentare la mia nuova testa...


lunedì 21 settembre 2009

L'anti - Tiger

Tiger Woods è da imitare? Ecco l'intervista a Gino Cignoni, hcp 36, 15 anni che gioca a golf.
Ci dica, signor Gino, quante ore si allena a settimana?
Neanche 5 minuti. Il golf deve essere un divertimento, non un lavoro.
Ma scusi, non ritiene che per migliorare a golf sia necessario allenarsi in campo pratica?
Chi ha detto che voglio migliorare? 36 è un hcp di tutto rispetto, quando riesco a giocarlo.
Vuol forse dire che in 15 anni lei non ha mai giocato sotto 36?
Sì, una volta sola, ho avuto la visione della Madonna e ho giocato meno 4, cioè 32.
Ma ogni quanto gioca?
Tre volte a settimana, a volte 4, faccio 9 o 18 buche.
Qual è il colpo di golf che le riesce meglio?
Il putt. Studio la linea, guardo la pendenza, faccio la prova per capire quanto aprire e nove su dieci mi bastano 3 putt a buca, è difficile che ne faccia 4.
Che obiettivi ha per il futuro?
Abbassarmi di un paio di colpi, ma devo trovare qualche compagno di gara disposto a chiudere un occhio e non è facile. Tutti controllano i colpi degli altri, quando farebbero meglio a guardare i propri.
Ma signor Gino, si rende conto di quello che ha detto? Lei sarebbe disposto a dichiarare un punteggio falso pur di abbassarsi? Lo sa che possono squalificarla?
Ma quale squalifica! Lo fanno tutti, solo che sono più furbi di me e non si fanno beccare, non faccia finta di non saperlo. Anche lei, caro signor intervistatore, gioca a golf e sa benissimo di cosa parlo. Comunque mi ha abbondantemente rotto le scatole con questa cavolo di intervista, arrivederci!

CERCASI UN BRAVO ESORCISTA PER GINO CAGNONI, L'ANTITIGER!

lunedì 14 settembre 2009

i 3 killer dello swing

Killer dello swing numero uno: L'INDECISIONE.
Questi i pensieri di un indeciso.
"L'ultima volta non prendevo bene il drive. Oggi lo prenderò? O sarà meglio che parta col legno 3? Sì, parto col 3. Faccio una prova: giro le spalle, mi fermo un attimo e poi scendo velocemente, vengo bene in avanti e chiudo il colpo... così! Okay, prova perfetta, vado sulla palla. Il tee sarà troppo alto per il legno 3? Speriamo di non fare un pallonetto, caso mai cerco di prendere la palla un pò alta. Pronto?... via! Oddio che brutto colpo, è partito raso terra e ha girato a destra, se avessi tirato un ferro 7 sarei andato più lontano, alla prossima buca provo il drive. Per questo secondo tiro dovrei usare il legno 5 per guadagnare un pò di distanza che ho perso con l'orribile colpo dal tee, ma se non ho preso il legno 3 dal tee figuriamoci se prendo il 5 da terra, sarà meglio che tiri un ferro, vado sul sicuro." E va avanti così anche sul putt: "Non posso fare più di due putt altrimenti faccio X, ma da 15 metri è tutt'altro che facile. Guardo la pendenza, forse pende a destra, ma quanto dovrò DARGLI? E' in leggera salita, ci vuole una bella botta... Via! O no, la palla è andata lunga, la linea era giusta ma gli ho DATO troppo... ce la farò ad imbucare questo secondo putt?"
Killer dello swing numero 2: LA POCA STIMA DI SE'
Questi i pensieri di uno che non si stima.
"Mi hanno messo in gara con due che giocano 7 e 11 di handicap, a me tocca fare la figura dell'incapace. Lo so già: loro due tireranno lunghissimo e non mi rivolgeranno quasi la parola, mi guarderanno con aria di sufficienza. Si scoccerano perchè tocca sempre a me tirare e se perdo una palla devo arrangiarmi da solo a cercarla. Alla 9 la palla mi andrà sicuramente in acqua con quei due che mi pressano dopo aver messo in green le loro belle palle da 150 metri di distanza.
Non so perchè insisto a giocare quando sono 10 anni ormai che arranco dietro a questo stupido gioco e sono ancora 36 di handicap..."
Killer dello swing numero 3: NON AVERE OBIETTIVI
Questi i pensieri di uno senza obiettivi.
"Oggi ho strappato al lavoro mezza giornata per venire al golf, ma non ho detto niente a mia moglie altrimenti me l'avrebbe menata. Vado a fare 9 buche veloci poi ho un sacco di cose da fare in ufficio, speriamo di poterle finire in tempo. Ho tirato il drive in modo scandaloso, un rattone da far paura. Va bè, speriamo di recuperare con i prossimi tiri. Sto giocando proprio male, forse avrei bisogno di lezioni, ma dove trovo il tempo? La domenica mi tocca annoiarmi con mia moglie che non gioca e invece potrei venire a fare qualche garetta e magari chissà, migliorerei un pò.Quasi quasi ora smetto e vado a farmi una birretta al bar, non mi piace giocare così male."

MORALE? Inizia col darti obiettivi, scarica l'mp3 con la mia voce e il primo capitolo dell'ebook, mettendo in pratica.
Poi leggi l'altro mio post: 3 nemici del golf
http://www.golffissazione.com/2008/05/3-nemici-del-golf.html
e infine, appena uscirà, leggi e metti in pratica tutto il mio ebook "10 passi per migliorare a golf e nella vita".
E se davvero la tua vita cambiasse...?

domenica 13 settembre 2009

L'entusiasmo del principiante

Chi inizia qualsiasi sport si appresta a LAVORARE per imparare e non si diverte poi molto.
Anche nel golf l'apprendistato è lungo, le difficoltà da superare sono parecchie (esame regole, campo pratica, primi giri di campo col maestro, iscrizione a un club...) ma la GIOIA infinita di certi principianti mi dice che il golf è lo sport migliore di tutti!
Non tutti si evolvono in breve tempo e allo stesso modo: alcuni vogliono essere sicuri prima di andare in campo e passano le giornate in campo pratica col maestro, altri si allenano efficacemente e sperimentano subito le gare, con risultati variabili.
TUTTI PERO' HANNO IN COMUNE UN ENTUSIASMO INCREDIBILE, una voglia di giocare e rigiocare questo sport meraviglioso. Altro che DROGA! Niente può esaltarli di più!
Giovanni, fin dall'inizio, si gloriava dei suoi bei tiri e come un bambino sembrava dire: "mamma guardami!" prima di tirare, e dopo: "Hai visto, mamma, che splendido colpo?"
Le prime volte che veniva in campo partiva con un entusiasmo e una carica energetica preparandosi a fare un percorso screch nel suo immaginario. Poi, anche se in realtà segnava solo poche buche, si esaltava dei suoi colpi più belli dimenticando gli inutili, passeggeri errori ben convinto di poterli superare in breve.
Dopo 6 mesi considero Giovanni ancora principiante, appena mi vede mi assale con i racconti delle sue performances e io accolgo in me la sua gioia, che mi contagia e mi fa felice.

venerdì 4 settembre 2009

Aiuto, balla in bunker!

Nel mio campo ci sono solo due buche protette dai bunker, nessun socio si è mai specializzato in questo colpo. Quando gioco fuori e devo togliere la palla dal bunker, specie se posizionato più in basso del green è un dramma.
Ma se il bunker è di sabbia morbida e la palla affonda come fosse un uovo fritto, Phil Mickelson insegna un colpo semplice e sicuro per farla volare verso la bandiera.
Bisogna far penetrare bene la testa del bastone nella sabbia per far uscire la palla, mantenendo sufficiente loft per ottenere un volo alto. Prendiamo il sandwedge, posizioniamo la palla avanti sullo stance, apriamoci al bersaglio e miriamo al BIANCO DELL'UOVO. Facciamo un backswing corto flettendo subito bene i polsi e portando il bastone perpendicolare al terreno, colpiamo verso il basso attraverso la palla in maniera decisa e accelerata.
In allenamento questo colpo funziona benissimo e dà una soddisfazione incredibile.
In gara?
Nelle poche gare che ho vinto "fuori casa" non ho MAI preso un bunker, e se ne ho preso uno ho sicuramente perso uno o due colpi.
E ho sempre dato la colpa a Phil Mickelson ah ah ah!