martedì 28 luglio 2009

Movimento shalom-gita in Burkina


Forse avrete già letto questo articolo scritto dal Movimento Shalom, ma ci tengo a pubblicarlo sul blog per tutte le persone che hanno acquistato il mio libro ai club: San Miniato, Montelupo, Cosmopolitan, Toscana, Tirrenia e Alisei. A settembre farò il secondo versamento, sperando che qualche altro golf club abbia voglia di ospitarmi!
Oggi sono partite per il Burkina Faso tante persone di San Miniato, fra cui Giusy, una volontaria che è venuta con me al Cosmopolitan a vendere il libro. Tutti loro spendono le ferie nel caldo torrido di un paese poverissimo per ridare speranza agli ultimi della terra.
Che esperienza porteranno al loro ritorno a casa? Di sicuro la gratitudine di vivere in Toscana. Guarderanno con occhi nuovi la loro casa, la loro famiglia, i colleghi, i loro beni materiali e li apprezzeranno tantissimo, si riterranno dei fortunati e dei prescelti in confronto a quello che hanno visto in Africa. Ridimensioneranno i loro problemi, riducendoli a piccole seccature in confronto ai problemi degli Africani. Porteranno nel cuore tutte le persone burkinabé che hanno potuto aiutare e da cui hanno ricevuto affetto e gratitudine.
Auguro a tutti loro di vivere un'esperienza intensa ed emozionante.
Ecco l'articolo di maggio:
Il golf in aiuto per il microcredito
Tutti pazzi per il golf -Racconti di vita vissuta sui campi da golf - è il titolo del libro che Alessandra Donati ha scritto un po’ per divertimento un po’ per coronare il sogno, che coltivava da bambina, di diventare scrittrice.
L’autrice, appassionata di golf, cura dall’ aprile 2008 il blog “golffisazione” ed ha raccolto in questo libro i racconti del blog. Nel blog, l’autrice si chiede, parlando del suo libro : “Sarà un best-seller ? Difficile . Vincerò un premio oscar? Difficilissimo. Avrò una grossa soddisfazione personale ? SI
E’vero che avrà una grande soddisfazione personale e con lei tutte le persone che hanno acquistato il libro o che lo acquisteranno.La metà del ricavato delle vendite sarà, infatti, devoluto al progetto Microcredito Shalom “ una Banca per i poveri “ che la nostra assocaizone porta avanti dal 2004. Tale ricavato servirà a finanziare le attività di donne del Burkina Faso che potranno
cosi avere la soddisfazione di dare alla propria famiglia un futuro.
L’autrice vende personalmente il libro nei club di golf. Domenica 17 maggio la vendita si è svolta al Cosmopolitan di Tirrenia. Ringraziamo di cuore l’autrice e le auguriamo una montagna di soddisfazione, per le prossime vendite !!!

sabato 25 luglio 2009

Le conigliette di playboy giocano anche a golf


Una lettrice del blog mi ha fatto notare che su diversi siti internet imperversano fotografie come questa, che ritraggono ragazze mezze nude sui campi da golf. Ci sono foto anche di famose professioniste, tutte regolarmente ritratte in pose seducenti. Non sono ancora riuscita a trovarlo, ma sembra che sia uscito anche un libro piccante ambientato al golf.
CHE STA SUCCEDENDO? Non basta più il golf in se stesso ad attrarre le persone? Il golf femminile è poco seguito dai media, ma è una vergogna che per essere notate le professioniste debbano spogliarsi!
Non me ne voglia Diora Baird, una golfista amatoriale (sarà brava quanto bella?), capisco che questa foto può renderla ricca e famosa, ma se fosse mia figlia non ne sarei orgogliosa.
Pubblico volentieri questo commento dell'amico "The People", vale la pena di leggerlo anche se è un doppione (l'originale è in fondo, ai commenti)
Purtroppo viviamo nell'indifferenza e ognuno puo fare ciò che vuole quando si prensenta l'occasione. Chissà quante o quanti la pensano come te, quanti hanno visto questa foto e si sono disgustati....ma quello che mi lascia più perplesso è: chissà quanti l'hanno guardata e hanno girato semplicemente la pagina e via verso quella dopo senza alcun pensiero! Che dire, il ventesimo secolo sarà segnato dall'indifferenza totale verso il prossimo in quanto consapevoli di essere e di vivere in un mondo completamente a briglie sciolte. Questa è la mia impressione. Anch'io l'ho vista questa foto, su internet, e ho pensato alla persona in sé che ha messo a "nudo"(tra virgolette perche effettivamente di nudo non si tratta) non tanto lei stessa quanto il mondo che la rappresenta. Quindi lei non si è posta nemmeno il problema di quello che potesse rappresentare al mondo la sua foto. Lei lo voleva fare. Magari le ha portato un po di soldi o magari solo la soddisfazione di averlo fatto. Quindi nessuno si è stupito. Non mollare mai, il mondo ha bisogno di persone che fanno notare le cose che non devono esserci e che non dovrebbero accadere. Continua cosi.....PS io il golf al femminile lo guardo lo stesso anche senza le conigliette di playboy.....eheh !

domenica 19 luglio 2009

Frasi classiche, sempre attuali

Prima le frasi famose:
"Il golf è un gioco il cui obiettivo consiste nel lanciare una palla minuscola in una buca ancor più minuscola, con attrezzi singolarmente mal progettati a tale scopo" (Sir Winston Churchill)
"Golf: gioco in cui una pallina di quattro centimetri di diametro viene piazzata su una palla di quarantamila chilometri. L'intenzione è quella di colpire la pallina più piccola e non quella più grande" (John Cunningham)
"Non è necessario essere stupidi per giocare a golf, ma aiuta" (George Bernard Shaw)

Ora le frasi che dovrebbero aiutarci a giocare bene:
LA PALLA DA GOLF NON VA COLPITA, MA ATTRAVERSATA!
Questa è una delle prime frasi che ti dicono quando inizi a giocare.
DIMENTICA LA PALLA! (mentre tiri)
oublie la balle
forget the ball
quando ero principiante il caddie marocchino mi ripeteva all'infinito oublie la balle.
Tieni ferme gambe e bacino!
IL NE FAUT PAS DANSER SUR LA BALLE!
Il solito caddie marocchino mi accusava di ballare sulla palla.
Per caso ti capita di "riscoprire" il valore di queste vecchie frasi nel tuo gioco attuale?
Dimmi di sì, così mi consolo!

giovedì 16 luglio 2009

Ricorda i nomi dei compagni di gara!

Non penso di essere la sola a dimenticarmi i nomi delle persone che mi hanno presentato.

Quando c'è da chiedere qualcosa a queste persone appena conosciute mi rivolgo loro così: "Scusa!" oppure "Senti!" o ancora: "Ehi, ascolta!"

Ma quando mi vengono presentate due o più persone nuove, mai viste prima, ascolto distrattamente i loro nomi propri (ma COMUNI) come Roberto, Anna, Claudio, Giuseppe, Luigi, Stefania, Mario e do per scontato che quando avrò bisogno di cbhiamarli chiederò loro di nuovo il nome. Se si chiamassero con nomi strani come Calogero, Gertrude, Quinto forse li ricorderei meglio.
Comunque, ho elaborato un mio metodo per riconoscere i nomi e l'effetto è fantastico.
Un giorno in gara giocavo con Piero e Cecilia, marito e moglie appena conosciuti sul tee della buca 1. Dopo un pò che passeggiavamo ho offerto una caramella alla signora dicendole: "Cecilia vuoi una caramella?" Ho visto dai suoi occhi che era piacevolmente sorpresa che mi fossi ricordata il suo nome, dimostrandole un interesse che non si aspettava. Poi ho offerto la solita caramella al marito con queste semplici parole: "Tu Piero la vuoi? Anche lui mi ha sorriso, ha accettato la caramella e si è sentito importante, considerato, perchè avevo ricordato il suo nome.

Tutti noi abbiamo la necessità di sentirci degni di attenzione, interessanti e importanti per gli altri. Provate da oggi a ricordare i nomi delle persone che vi presentano, chiamatele per nome e osservate l'effetto che il sentirvi pronunciare il loro nome ha su di loro.
Come si ricordano i nomi?
Io li associo alle persone che conosco e li mescolo con l'immaginazione. Ad esempio Roberto penso a mio suocero che si chiama così poi associo mio suocero a un particolare che ho osservato nel viso di Roberto come un neo sopra il labbro o le sopracciglia foltissime. Quindi: quella persona con il neo sul labbro è Roberto. La mente ricorda all'istante che ho immaginato mio suocero con un bel neo sul labbro! Altro esempio: Anna. Quando si presenta la guardo bene e noto i suoi orecchini di perle. Anna è il nome della mia vicina di casa e io me la immagino con le perle, ed ecco ricordato il nome di Anna. C'è sempre qualcuno che conosciamo a cui associare il nome. Se il nome è strano e non conosciamo nessuno meglio: Asdrubale sarà più facile da ricordare, specie se lo associo a quel bel pancione prominente che ho notato quando si è presentato.
Impariamo ad osservare, memorizziamo i nomi, risulteremo più simpatici!

lunedì 13 luglio 2009

Il golf riempie un vuoto o svuota il pieno?

Il vuoto è tipico di coloro che non hanno stimoli, obiettivi, direzione nella vita. Alcuni pensionati, casalinghe e disoccupati e depressi sperimentano questo vuoto e cercano di riempirlo disperatamente con qualcosa, il più delle volte attirano banalità, lamentele, problemi e malattie. Il vuoto attrae la malattia perché il malato è accudito, considerato, ha il rituale quotidiano della medicina. La malattia gli crea un vantaggio.
Ma chi riempie il vuoto con il golf è fortunato!
Finalmente ha qualcosa di bello di cui occuparsi, ha uno scopo, un obiettivo, uno stimolo fantastico. Adesso può ricominciare a vivere felice, a occuparsi del quotidiano con più allegria, perchè sa che poi si impegnerà ad imparare o migliorare il suo gioco, farà una splendida passeggiata in campo, una chiacchierata con i soci del circolo, insomma vivrà di nuovo e riempirà il vuoto con qualcosa di meraviglioso. Niente più depressione e malattie!
E chi non ha il vuoto nella sua vita? Chi non ha tempo per annoiarsi perché lavora tanto, ha impegni familiari, viaggia o comunque è ultra occupato?
Chi non ha tempo per il golf e vorrebbe averne lo può trovare!
Non sarà facile, ma è possibile. Ecco come:
Evitando sprechi di tempo al computer, come vagare su internet, su facebook e controllando ossessivamente la posta elettronica. Staccando il telefono quando deve portare a termine un lavoro e concentrando le telefonate in un momento della giornata, magari sfruttando anche i viaggi in macchina, con l'auricolare. Delegando i collaboratori, dando loro fiducia e motivandoli.
Se è dipendente spezzando le sue ferie in tante mezze giornate nel periodo primavera-estate.
Iniziando ad allontanare le persone pedanti e chiacchierone che si approfittano del suo tempo.
Più golf = più vita!

mercoledì 8 luglio 2009

La profezia che si autorealizza

Se io credo e mi aspetto di non fare più di 100 metri col ferro 5 così sarà! Se io mi aspetto di essere tradito da un amico metterò in campo una serie di strategie che portano la relazione con l'amico proprio nella direzione che vorrei evitare. Se io mi aspetto e credo che mio figlio sia intelligente e dotato, è così che lui si sentirà e agirà per dimostrare a se stesso e a me che lui è DAVVERO intelligente, abile e dotato. E, anche se è una persona normale con un'intelligenza media migliorerà notevolmente fino a soddisfare le aspettative.
Questa non è magia, anche se può sembrare.
Tutto parte da noi stessi, dal modo in cui ci è stato programmato il cervello, il più delle volte dall'ambiente, dalle circostanze, dal caso. E se cominciassimo a ri-programmarci? Potremmo arrivare a fare 150 metri col ferro 5? Naturalmente dipende dal nostro fisico, dalla nostra voglia di metterci alla prova, dal nostro impegno massimo in questo senso, dall'aiuto che un maestro o un mentore potrà darci. Ma sì, se crediamo di poter fare 150 metri col ferro 5 magari non ci arriveremo subito, magari arriveremo a 135, ma questa credenza sarà essenziale per mettere in atto ogni azione che porti poi a quel risultato o almeno quasi. In ogni caso con una nuova credenza smonteremo quel limite di 100 metri che ci sta così stretto....
SMONTIAMO I RIFERIMENTI DELLE NOSTRE CREDENZE LIMITANTI!!!

domenica 5 luglio 2009

Il putt al telefono

I miracoli esistono! Dopo 17 buche mediocri alla 18, par 5, tiro il quarto in green e la palla atterra lontanissima dalla bandiera. Nel percorso fino al green mi squilla il cellulare. Non siamo in gara, perciò posso rispondere. E' Daniela, sono contenta di parlare un pò con lei, smorzo lo stress dell mio brutto gioco. Daniela mi racconta del suo acquisto di un regalo, spettegoliamo un pò su amici comuni e io rido contenta.
"Tocca a te"! Mi incalzano i tre compagni di gioco maschi, la cui palla è nei paraggi della bandiera, mentre la mia è a kilometri di distanza.
Okay, dico a Daniela di pazientare un attimo, non avevo intenzione di interrompere la piacevole conversazione per concentrarmi su un putt difficilissimo. Così appoggio il telefono sull'erba del green, metto il vivavoce e le dico: "parla pure mentre tiro il putt". Tiro una gran botta da quella distanza assurda poi prendo immediatamente in mano il telefono e riprendo la mia conversazione senza nemmeno guardare dove va la palla. Mentre parlo sento le urla dei compagni di gioco, mi volto e vedo la palla che va verso la buca dritta e decisa, con la giusta velocità: DENTRO!!! Urlo e salto col telefono all'orecchio, Daniela mi prende per pazza, ma io le spiego tutto con grande enfasi. Non esagero se dico che la distanza dalla palla era di almeno 20 metri, ma forse anche di più. Ho fatto un PAR incredibile, mentre i miei compagni hanno fatto bogie e doppio bogie. Erano tutti e tre esterrefatti del mio putt al telefono, e forse anche un pò gelosi... Quando ti lasci andare e non lotti più il golf può fare miracoli.

mercoledì 1 luglio 2009

Fallo e basta!

Ecco un metodo semplice per sconfiggere il tuo avversario a TENNIS.
Chiedigli di mostrarti come impugna la racchetta, fagli i complimenti per come gioca e digli che sicuramente la sua impugnatura gli permette di giocare così bene.
Sai che succede dopo ?
Lui si focalizzerà sull'impugnatura e non prenderà più una palla, la vittoria sarà tua.
Funziona così anche a golf: più ti affanni a pensare a qualche particolare del tuo swing più sbagli.
Morale:
NON PENSARE AI DETTAGLI DELLA COSA CHE STAI FACENDO: FALLA E BASTA!