Un bravo genitore è una perla, non c'è mestiere altrettanto difficile e pericoloso dato che in gioco c'è la felicità del figlio. TUTTI i genitori desiderano la felicità dei figli, ma poi si comportano in modo da accrescere la loro infelicità.
Io non sono da meno.A volte i bambini, soprattutto da piccoli, rappresentavano un impedimento per quello che avrei voluto fare per me nel tempo libero. Per esempio:
leggere un libro
guardare un film in tv
finire un lavoro in casa
giocare a golf
e chi più ne ha più ne metta.
Questo fatto talvolta alimentava in me un certo nervosismo che mi portava a rispondere male o a non rispettare appieno i miei figli.
Con conseguenze catastrofiche per l'inconscio; solo ora che ho raggiunto la piena maturità e una certa saggezza grazie a un percorso di consapevolezza me ne rendo conto e cerco continuamente "rimedi" ai miei misfatti di gioventù.
Grazie al cielo, ho toccato con mano il fatto che questi rimedi guariscono le ferite del passato, instillano nei miei figli la stima di sé e - cosa meravigliosa - sono certa che i miei figli mi amano e mi stimano, al di là delle normali incomprensioni genitori figli.
Ecco i rimedi che mi sento di consigliarti:
Inizia col conoscerti a fondo, accettarti, rispettarti e stimarti così come sei. Fai corsi di formazione, leggi i libri, ma impara soprattutto ad amarti se vuoi poter davvero amare gli altri. Ama il prossimo tuo come te stesso -dice Gesù. Ma se tu non ti ami come puoi amare gli altri? Forse può sembrarti di amare i tuoi figli, ma loro hanno bisogno di un amore autentico, già sperimentato su di te.
Abbraccia e bacia spesso i tuoi figli, anche se sono adulti. Il bisogno di coccole non si spegne mai, si rassicurano e sentono di essere amati non solo a parole.
Dai loro fiducia. Quando non condividi le loro scelte, diglielo serenamente ma appoggiali comunque. Dì a tuo figlio: "so che avrai un futuro meraviglioso e ricco. Per il momento mi sembra che tu stia facendo un errore, però tenta pure la tua strada, ogni cosa che fai ti porterà comunque lontano". Apprezzerà la tua onestà e si sentirà spalleggiato. Non sentirà mai la voglia di ingannare un genitore che haa fiducia in lui.
Rimproverali quando non rispettano le regole. Vieta assolutamente comportamenti che ritieni errati. Concentra i rimproveri quando ancora i bambini sono piccoli, dopo vanno evitati e usati solo per lo stretto necessario. Sii sempre flessibile: se vieti a tuo figlio di mangiare prima dei pasti principali e lo vedi con la coda dell'occhio che sta mangiando un biscotto di nascosto qualche volta fai finta di non vederlo.
Incoraggiali. Osservali mentre studiano per capire in che modo apprendono meglio. In un certo luogo? a una certa ora della giornata? In una certa posizione? Cos'è per i tuoi figli il gusto di fare bene una cosa? Di studiare una materia con attenzione? Quando hai capito come rendono al meglio, incoraggiali nei momenti di stanchezza, riproponendogli la condizione ideale per studiare e stare bene. Aiutali se loro lo vogliono, piano piano diventeranno autonomi.
Gratificali e approvali. Quando fanno bene qualcosa e fai un complimento, fallo incondizionato per trasmettergli sicurezza. Non dire: "bravo, hai preso 7, però hai studiato poco, se studiavi di più potevi prendere 8 o 9" NO. Bravo e basta.
Non avere aspettative. So che vorresti che i tuoi figli giocassero a golf e magari diventassero dei nuovi Tiger Woods. Se riesci a interessarli al golf meglio per te, ma se vedi che è una forzatura lasciali stare. Accettali così come sono.
Parla al loro inconscio la notte più spesso che puoi. Quando dormono, incoraggiali con affetto. Parlagli così: "Domani farai un compito perfetto. La matematica ti riesce bene e lo troverai facile. Ti voglio bene" Parlagli in modo da "programmarli" affinché il loro futuro sia più bello e più facile possibile. L'inconscio raccoglie meglio quando la mente critica è a riposo.
Parla tanto con loro, confrontati, conoscili, aiutali a dare il meglio si sé. Non abbandonare mai il dialogo. Se nel confronto litighi e loro si arrabbiano, riconciliati per primo anche se hai ragione. Cerca sempre il dialogo, non cercare di dimostrare che hanno torto: ci arriveranno da soli, col tempo. Se ti rendi conto di avere sbagliato nei loro confronti, non aver timore di chiedere scusa. Apprezzeranno tantissimo un genitore che ammette i suoi errori, è un grande esempio di umiltà e di onestà.
Dai sempre il meglio di te stesso con loro, affronta le crisi con energia e pazienza, falli crescere con quanto più amore puoi.
Dopo, quando avranno spiegato le ali, puoi anche andare al golf ogni giorno.
giovedì 19 novembre 2009
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