venerdì 5 giugno 2009

Relazionati al meglio, usa il messaggio "io"

Quante volte ti verrebbe da rispondere male al compagno di gioco inopportuno?
Quello che commenta i tuoi brutti tiri, il logorroico che non la finisce più con i suoi stupidi argomenti, quello che si lamenta in continuazione perchè gioca male...
Tu magari incassi e non dici niente, ma se la tua mente rimugina su quanto tu non sopporti quella persona anche il gioco ne risente. Allora ti azzardi a dirgli qualcosa e la tua voce tradisce la tua collera: "Ti dispiace stare zitto un attimo?" oppure: "Puoi smetterla di lamentarti? Non ti sopporto." Lui, il palloso, ci rimarrà male, che cavolo, avrà diritto anche lui di parlare e lamentarsi, ha pagato la sua quota al circolo, rispetta le regole di etichetta, non sopporta di avere qualcuno che gli dica cosa deve fare. Si chiude in un mutismo offeso, inizia a peggiorare il suo gioco e tu pure.
Ecco cosa puoi dire per cambiare la situazione a tuo vantaggio e conservare il rispetto - e il rapporto - col tuo compagno di gioco, con tua moglie, con i tuoi figli, i tuoi amici - chiunque:
"Quando parli mentre tiro sono contrariato perchè non riesco a concentrarmi sul gioco; se puoi parlare solo dopo che ho tirato giocherò meglio e parlerò volentieri con te.

1 dai un nome al comportamento inaccettabile (quando parli mentre tiro)

2 dai un nome al sentimento che provi a seguito di questo comportamento (sono contrariato)

3 dai un nome al disagio che ne deriva (non riesco a concentrarmi sul gioco)

4 dai un nome al comportamento sostitutivo che ti auguri (se puoi parlare solo dopo che ho tirato)

5 dai un nome all'obiettivo positivo da raggiungere (giocherò meglio e parlerò volentieri con te)

In questo modo tu non giudichi l'altro, ma evidenzi solo il suo comportamento e lui non si sente condannato nella sua totalità perchè il rimprovero è preciso e gli dà modo di correggersi se vuole. Si chiama "messaggio io" perchè il problema parte da te: "IO mi sento così quando tu...."
Ecco la differenza.
La moglie al marito:
"Arrivi sempre tardi, io devo starti ad aspettare con la cena fredda nel piatto, sei un egoista, non ti sopporto!"
Lui si offende e risponde adirato:
"Io lavoro e porto i soldi a casa! Non mi diverto a stare in ufficio fino alle 9 mentre tu non hai da fare niente dalla mattina alla sera!"
E il litigio è inevitabile, lei lo ha offeso nella sua totalità.
Messaggio "io".
La moglie al marito:
"Quando torni così tardi la sera mi sento annoiata e triste mentre ti aspetto perchè la cena che ho cucinato con cura si raffredda e desidero andare a dormire a un'ora decente. Se puoi arrivare mezz'ora prima mangeremo a un'ora giusta una cena calda, e ci resterà tempo per guardare insieme la tv"
Lui non si offende, anzi comprende e dice:
"Ho sempre molto da fare la sera ma vedrò di organizzarmi per uscire prima, anche a me fa piacere cenare prima delle 9!"
Ecco fatto.
Prova per credere!

2 commenti:

Donato ha detto...

Pilloe di saggezza...

thepeople ha detto...

Si è certamente vero...specialmente se chi ti sta a fianco è più anziano di te e non sai come comportarti.
Però credo che in questo sport molto più individuale di quanto si pensi,bisognerebbe cercare di dare meno colpa a ciò che ci circonda ma più a se stessi e al fatto che non riusciamo a concentrarci al meglio quando siamo in gruppo o in compagnia.La nostra mente tende a distrarsi per ogni minimo soffio di vento,per ogni minima chiacchera di circolo...ecc;ma la pallina è sempre li davanti a noi sotto i nostri occhi, dovremo essere sempre rilassati e invece ci preoccupiamo dei problemi degli altri.Autolesionisti?!si forse ma non possiamo farne a meno.il meglio per relazionarsi con gli altri è tra un colpo e l'altro,oppure tra una buca e l'altra.Consigli e complimenti sono sempre ben accetti,ma il resto tenderà sempre a deviarci e a deconcentrarci.L'"IO" di cui parli e il distacco tra te e il giocatore che ti accompagna deve essere sempre nel periodo in cui Tu ti addressi sulla palla e esegui il tuo swing perfetto(ovvio il risultato del colpo sarà solo una conseguenza di tutta la tua concentrazione).
Io penso che questo sia un concetto basilare del golf,se non riusciamo a concentrarci o a isolare il mondo esterno quando ci concentriamo non riusciremo mai a giocare al meglio.La colpa è sempre solo nostra.Dico questo solo perchè sto imparando a mie spese che la pratica è una cosa,giocare in compagnia un'altra e giocare una gara un'altra ancora.Se ne vedono di tutti i colori ma ne ho anche combinate di tutti i colori!!!