martedì 2 giugno 2009

Ansia da gara

Siete sul tee della 1, lo sponsor della gara vi ha appena fatto la fotografia con i compagni di gioco, un gruppetto di persone vi sta guardando e tocca a voi tirare. Oddio... che stress! Voglio fare un bel tiro, vi dite, ma avete il terrore di sbagliare, e infatti 99 su 100 sbagliate. Tirate la palla lì a due passi con la possibilità di fare una seconda figuraccia nel giro di due minuti.
Questa ansia nasce da una brutta immagine mentale della situazione che state vivendo, forse vedete nelle persone che vi guardano gente che non vede l'ora di sghignazzare sul vostro errore o forse considerate voi stessi non all'altezza di eseguire un bel drive. In tutti i casi vedete il vostro pensiero negativo come la vostra realtà e vi create un'aspettativa che spesso si avvera.
Tranquilli, la cura c'è, ma va allenata.
Il sistema nervoso non distingue tra reale e immaginario, così un attimo prima che tocchi a voi chiudete gli occhi e visualizzate un bel colpo con gli spettatori che vi osservano ammirati, guardate un breve film nella vostra mente di voi stessi che giocate in scioltezza, sicuri e determinati.
Condizionerete il cervello e programmerete il vostro corpo su come volete che sia la vostra realtà. La mente reagisce all'emotività e un potente pensiero positivo influenza la mente e fa muovere il corpo nel modo giusto.
Dunque, immaginatevi al meglio e lo sarete!
Altra tecnica, molto simile, consiste nel visualizzare la fine della gara.
Cinque minuti prima dell'inizio della gara, chiudete gli occhi e immaginate di staccarvi dal corpo e sollevarvi fino a raggiungere la linea del tempo. Procedete avanti sulla linea del tempo e velocemente arrivate alla fine della gara, quando si leggono gli score. Vedete voi stessi tranquilli, che ridete con i compagni, a gara terminata, senza ansia, qualunque sia l'esito. Voltatevi indietro sulla linea del tempo e guardatevi adesso: l'ansia non c'è più!
Abbinate a queste visualizzazioni la postura eretta: sollevate la testa, respirate profondamente, sorridete. Corpo e mente si influenzano a vicenda, con i pensieri negativi si abbassano automaticamente le spalle e la testa, per cui a volte basta sollevarsi per cambiare subito le immagini mentali.
Provate queste visualizzazioni e metteteci quanta più emozione potete: all'inizio non sarà facile, ma dopo un pò di allenamento userete queste potenti tecniche con facilità in ogni circostanza in cui avvertite l'ansia da prestazione. E, mi raccomando, assumete una postura eretta, che vi farà sentire sicuri di voi stessi e chi vi vede si chiederà: "Cos'avrà di diverso oggi... Forse è più elegante?"

3 commenti:

Donato ha detto...

Dopo tutta questa nteoria...perche' continui a giocare male...

thepeople ha detto...

Per fortuna è proprio così....la mente umana è infinitamente grande vasta e porta noi persone a essere così intelligenti;ma pultroppo bisogna allenare anche quella!!una persona normale si pensa che usi solo il 30-40% al massimo della potenzialità del nostro cervello...pauroso vero?!io ho provato ad espandere la mia conoscenza su questo argomento è ho iniziato a consultare, se pur solo ascoltando file mp3 scaricati da internet, lezioni pratiche di mental coaching.Non si sentono cose per nulla strane, per nulla impossibili solo punti di vista che magari uno non ci fa sempre caso.io lascio il sito: http://www.ekiscoaching.it/ se per caso interessa niente di male!!Io non posso dire che mi è servito a qualcosa cercare di seguire qualche istruzione....però sicuramente non c'è niente di male ad avere punti di vista differente e chissà magari....

marco ha detto...

credo sia solo un problema di abitudine allo stress... mi spiego più volte ripeti una cosa, come ad esempio trovarti al blocco di partenza di una gara o entrare in campo, meno stress emotivo di pervade. una volta fatta l'"abitudine" però devi, secondo me, riuscire in qualche modo a motivarti per trovare quella giusta tensione che migliora la performance sportiva...