Dai mai la colpa agli altri quando ti senti a disagio con te stesso?
È facile cascarci, e spesso non te ne accorgi nemmeno. Questo significa che non sei respons-abile Che vuol dire abile di rispondere delle tue scelte. Invece nella vita tutto è responsabilità: tu scegli le azioni, le emozioni e le reazioni, poi raccogli i frutti delle loro conseguenze. Scegli sempre, in ogni momento della vita, anche quando ti senti vittima o depresso. Se sei depresso e leggi questo post penserai che sono pazza, tu poverino vai avanti a medicinali antidepressivi, odii questo mondo dove tutti ce l'hanno con te, nessuno ti capisce: come potresti fare una scelta diversa?
Alcune frasi classiche: "Al lavoro i colleghi mi fanno sgobbare, mi danno tutte le loro pratiche da svolgere e non mi invitano mai per un caffè" "Il tale mi ha fatto incazzare con le sue pretese..." "Perchè mi fai questo? Io non lo merito..."
Ti capita mai di pronunciare delle frasi simili?
Prima di rispondere prenditi un po’ di tempo per osservarti. Ascoltati e prendi nota di quante volte le usi e in quali occasioni.
Ogni volta che usi una di queste frasi, stai negando non solo la tua responsabilità ma anche la tua capacità di cambiare le cose, di vivere una vita che scegli tu, con le tue decisioni.
E questo meccanismo non è limitato solo alle relazioni interpersonali, ma scatta anche nelle questioni professionali ed economiche. Anche nel golf, e ne ho parlato diffusamente nei miei post.
Se neghi le tue responsabilità rispetto ad una tua reazione emotiva, perdi una preziosa occasione per capire le tue dinamiche, sul perché reagisci in un certo modo, in che posizione ti poni in relazione ad una persona, che aspettative avevi su di lei.
Dare la colpa agli altri significa non ammettere i tuoi errori e farti un'idea incompleta e falsata della situazione, che ti impedisce di prendere delle giuste decisioni.
Se ad esempio sbagli un colpo dopo che il tuo compagno ha fatto una critica al tuo gioco tu pensi: "E' colpa sua che mi fa sentire un fallito e mi fa sbagliare".
Adesso io ti dico: cerca di riconoscere queste dinamiche, osservandoti spesso e se vuoi migliorarti, la soluzione è a portata di mano.
Prova a sostituiure la frase di prima con questa: "Mi sento un fallito quando il mio compagno di gioco mi fa una critica" Cambia tutto, no? Di fronte a un impluso (il compagno fa un commento) tu scateni una certa reazione. Adesso sei tu che decidi perchè riconosci che sei tu a sentirti in un modo che non ti piace e che se vuoi puoi cambiare, iniziando a lavorare su te stesso. Oppure puoi lasciare le cose come stanno, ma almeno riconosci che la "colpa" non è mai fuori di te. La strada per il miglioramento non è corta e nemmeno indolore, ma io te la auguro di cuore.
(Non è bella questa rima finale?)
domenica 10 maggio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



0 commenti:
Posta un commento