Giovanni è un principiante e all'inizio i suoi bei tiri erano rari, tanto che gli amici si prodigavano nel dargli consigli per migliorare il suo gioco. Un giorno per caso gli partì un meraviglioso drive e Pino esclamò. "Che neccio!" Questa fu l'origine del suo nomignolo.
Fuffi, il famoso cercatore di palline, ha sempre rifornito Neccio dei suoi scarti: palline x-out, rovinate, sporche e non più lavabili nonostante le immersioni in varichina... tanto si sa che in un campo pieno di laghi come il nostro le palline nella sacca di un principiante durano come i gatti sull'autostrada.
Ogni volta che fa un bel tiro Neccio tira un pugno verso il basso e dice "E vai!" sorridendo felice e soddisfatto del miglioramento evidente col passare dei mesi e dell'esperienza.
Il gioco del golf ha catturato i suoi pensieri diventando una vera fissazione: il sabato alle 8 è già in campo per uscirne il pomeriggio inoltrato, dopo ore di pratica e di percorso in campo. La famiglia? Si arrangia, sono tutti grandi e vaccinati, il golf è più importante. Il lavoro? Quello è un'urgenza, se vuole guadagnare abbastanza per permettersi il golf. E l'handicap? Dopo una decina di gare insoddisfacenti finalmente sabato 25 aprile ha fatto 36 punti e ha preso l'handicap, la sua gioia era immensa. Che dite, festeggerà? Se si fosse trattato di un semplice battesimo, compleanno o matrimonio non ne sarebbe valsa la pena, ma l'evento-handicap merita una cena con gli amici, champagne e fuochi d'artificio! Adesso al nuovo Neccio "handicappato" Fuffi deve regalare le palline di media qualità come le Inesis o le Top Flite, almeno finchè non si merita Hogan, Callaway o Titlest prov1...



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