Nella foto: i tre fratelli Terigi sull'Empire State Building di New York 2 anni fa. Adesso che sono cresciuti limiteranno un pò i litigi e le urla?lunedì 18 agosto 2008
GITA TERIGI'S FAMILY in USA OVEST da domani al 4 settembre. Abbandono temporaneo del blog!
Nella foto: i tre fratelli Terigi sull'Empire State Building di New York 2 anni fa. Adesso che sono cresciuti limiteranno un pò i litigi e le urla?| Reazioni: |
lunedì 11 agosto 2008
Medal o stableford?
Ormai anche il sistema informatico è programmato "stableford", questa formula ha quasi soppiantato la medal.
Sono convinta che se intervistiamo un golfista di terza categoria quasi non conosce la formula medal oppure l'ha giocata pochissime volte. Di sicuro non sa, come non sapevo io fino a poco tempo fa (e gioco da 10 anni...) che nelle medal anche se si gioca sopra il nostro handicap ci si può abbassare stableford. Funziona così: se un hcp 36 in un par 4 tira due palle in acqua e fa 10 nella gara medal segna 10 cioè +4 sopra il suo hcp, nella stableford avrebbe segnato x, cioè 2 sopra.
Se alla fine della gara finisce pari medal avrebbe finito -2 stableford, allora si abbassa di un colpo.
E' chiaro o è macchinoso? Scommetto che parecchi 36 o nc che leggono questo post non solo cadono dalle nuvole ma pensano anche di essere atterrati su Giove! Ovviamente mi sto basando su de me che sono mediamente dura, ma vi assicuro che c'è gente anche parecchio più dura di me.
Siccome la federazione golf lo sa bene, cosa ha fatto? Nelle gare fa giocare medal la prima e la seconda categoria e stableford la terza.
Io cerco di evitare le gare medal però voglio inaugurare la seconda categoria, sono convinta che mi manca pochissimo, e una volta raggiunto questo traguardo continuerò a scegliere le gare stableford! C'è tantissima acqua nel campo dove gioco e ogni tanto una palla o due mi ci finisce dentro... Non voglio certo rischiare di segnare una decina o più colpi nelle buche coi laghi...
| Reazioni: |
sabato 9 agosto 2008
Nei momenti "morti" della gara non pensare allo score!
E' normale pensare al risultato, ma non serve a niente se non a occupare la nostra mente di inutili pensieri quando intorno a noi c'è una natura spettacolare, un verde brillante, un azzurro intenso e un giallo abbagliante. Certo, lo diamo per scontato. Il campo è lo stesso di sempre, il verde degli alberi e dell'erba c'è sempre stato, il sole e il cielo azzurro sono frequenti nella bella stagione.
Pensate a quanti "tempi morti" ci sono in una gara di golf: i collegamenti fra una buca e l'altra, i colpi dei compagni di gioco, i percorsi per raggiungere la nostra palla o quella dei compagni, l'attesa che il team davanti a noi sia abbastanza lontano. In pratica su 5 ore di gara il tempo effettivo dei nostri colpi saranno sì e no 20 minuti, come quando tiriamo un centinaio di palline in campo pratica. Quei 20 minuti nostri utilizziamoli al meglio. Concentrazione, prova, pensiero "giusto", address e tiro. Le restanti 4 ore e quaranta minuti evitiamo di pensare allo score o al colpo sbagliato e viviamo nel presente in quello che facciamo. Camminiamo e pensiamo a camminare, a mettere i nostri piedi su quell'erba morbida e verdissima, immaginando di trarre energia dal terreno che permette all'erba di crescere e alle piante di elevarsi altissime. Guardiamo i nostri compagni mentre tirano, interessiamoci a loro, mostriamo cordialità e partecipazione. In estate, mentre aspettiamo che il campo si liberi, soprattutto nei par 3 sempre intasati, sdraiamoci sull'erba all'ombra di un albero e ricarichiamoci così: immaginiamo di trarre energia vitale dalla terra che nutre e dal cielo, inspiriamo l'aria carica di ossigeno che la pianta sopra di noi ci dona ed espiriamo tutte le nostre incertezze e paure, passandole all'albero pronto ad assorbirle. Se questa modalità vi sembra eccessiva eccone un'altra più semplice ed altrettanto efficace: sediamoci ai piedi di un albero, appoggiando bene la schiena al tronco e immaginiamo che la linfa dell'albero penetri in noi e ci ricarichi di potente energia. Guardiamo tutto il verde che ci circonda e inspiriamo a fondo l'ossigeno che ci dona, espirando ogni nostra paura e immaginando di emettere del fumo grigio che l'albero trasforma in ossigeno.
Dopo un percorso così di 5 ore non sentirete la stanchezza nè la delusione se avete giocato male.
Non posso assicurare niente, ma è molto più probabile che giochiate meglio pensando al presente ed essendo in quello che fate (esserci con la mente) che non pensando allo score.
Provare per credere!
| Reazioni: |
giovedì 7 agosto 2008
Quando lei gioca meglio di lui
Laura lo incoraggia, non vuole farlo sentire meno bravo di lei:
"Bravo Gianni, ottimo drive, ora hai un colpo al green facile facile" Poi lei tira il drive.
"Il tuo è messo ancora meglio, ti basta un pitch per mettere la palla in green"
Gianni tira il suo ferro 7: green, palla a 5-6 metri dalla bandiera. Laura tira il ferro 9: palla a un metro scarso dalla bandiera, " data"! Se imbuca è birdie! Gianni fa il par, Laura patta per il birdie e studia bene la linea, da sopra e da sotto la bandiera. Gianni pensa: "non imbuca, non imbuca, non imbuca. Dai, fà che non imbuchi!" Laura imbuca. "Brava Laura, oggi sei fortissima anche con il putter. Stai giocando 3 lordo, puoi arrivare prima!" Ma pensa: "Non ce la farà a mantenere il 3 lordo, ci sono ancora le 5 buche più toste per lei, sbaglierà di certo qualcosa. Spero che finisca almeno pari. Io sto giocando bene e sono 2 sopra, cavolo, è possibile che oggi Laura sia perfetta? No, non è possibile, ora sbaglia."
Ma Laura finisce -4 netto, 3 sopra il par del campo e vince in prima categoria. Gianni finisce a +1 e si profonde in abbracci e complimenti alla moglie."Anche tu sei stato bravissimo Gianni" dice lei "sei terzo, stasera rimaniamo alla premiazione e festeggiamo insieme". Gianni abbraccia la moglie e scherza sulla sua superiorità con gli amici. Laura è raggiante, per lei è l'ennesima vittoria ma ogni volta se la gusta fino in fondo, bevendosi i complimenti di tutti. Razionalmente Gianni è davvero fiero di Laura, la ama e desidera stare con lei, è anche felice dei suoi successi a golf, ma il suo inconscio ragiona così : "Chissà perchè non mi sarò scelto una moglie casalinga che mi accudisce, mi cura e mi osanna quando faccio una buona gara come quella di oggi. Laura è bella, intelligente, sportiva, determinata. Forse troppo. Mi fa incazzare che io non riesca a giocare bene come lei" Questa è l'ambivalenza del sentimento, profondamente umana e comprensibile. Perchè però - mi chiedo - non è valido il contrario? Cioè se il marito gioca meglio della moglie la moglie non ne risente? Perchè?
| Reazioni: |
lunedì 4 agosto 2008
Fuffi, il golffissato che sta per sfondare!
"Tò, Fuffi, tò!" Lo chiamano i compagni mentre lui raspa nella melma dei canneti. "Corri Fuffi, porta le palline, tocca a te tirare!"
Il suo swing è a dir poco aggressivo, quando fa il backswing contrae il viso in una smorfia cattiva e quando scende per colpire il ghigno diventa diabolico. Ci mette talmente tanta potente cattiveria che le palle volano lunghissime quando vanno dritte, il problema è che spesso le tira 50 metri a destra o a sinistra dell'obiettivo, sperdendole irreparabilmente nei boschi, nei laghi o nel rough. Oppure scava zolle di terra pesantissime, o tira lunghi rattoni sibilanti: con quella cattiveria può succedere tutto. Da quando ha preso l'handicap si affanna nel fare gare per giocare bene e scendere di qualche colpo, sempre senza risultato. Eppure i suoi colpi sono lunghi, la sua potenzialità è altissima. "Sei un giocatore da 18 di handicap", lo incoraggia il maestro. "Presto vedrai che ti scolli di dosso il 36, basta un pò di allenamento e un pò di testa. Tira piano, non metterci la forza, studia bene l'address e pensaci prima di tirare" Fuffi crede nel nuovo maestro, gli dà una grande carica e fiducia in se stesso.
Prima di conoscerlo era demoralizzato, spesso diceva: "Questo sport non fa per me, è meglio che smetta, non ci sono portato..." Lo diceva ma non lo faceva, anzi, si accaniva su quella palla con maggior veemenza e potenza e non perdeva occasione per venire a giocare.
Una domenica affronta la gara "Valtur" senza grosse aspettative, anche il giorno prima aveva totalizzato solo 20 punti in gara. Incredibilmente, avviene il miracolo. Dopo 11 buche è meno 7, ha fatto 29 punti dopo solo 11 buche, roba mai successa da quando ha preso l'handicap.
I soliti compagni di gioco non credono ai loro occhi, si ammutoliscono in un silenzio reverenziale per non spezzare l'incantesimo, anche loro da tempo non credevano più che il loro amico Fuffi, fornitore di palline usate gratis, potesse migliorare e uscire dalla lista dei "bad golfers" (dall'inglese: giocatori incapaci)
Dopo la buca 11 la sua performance è nettamente calata, ritornando al suo standard: nelle restanti sette buche ha totalizzato solo 5 punti, portando a 34 il punteggio finale.
Non importa, Fuffi: hai ucciso il mostro che ti limitava, ora la tua mente ricorda quelle magnifiche 11 buche e sa che puoi giocare sotto il tuo handicap. Tifiamo tutti per te, sei troppo simpatico e ravvivi talmente le nostre passeggiate in campo che tiriamo tutti un sospiro di sollievo al pensiero che, come noi, continuerai a giocare fino a 90 anni!
| Reazioni: |
venerdì 1 agosto 2008
Se pensate che il golf sia uno sport caro provate l'equitazione e vi ricrederete!

Il golf non è uno sport accessibile a tutti per due motivi: il tempo che occorre per fare 18 buche e i soldi per l'abbonamento annuale al club + tutto il resto. I frequentatori dei club sono per lo più professionisti, industriali e commercianti. Qualche dirigente o funzionario d'azienda, pochissimi impiegati, nessun operaio. Il costo di un abbonamento annuale varia dalle 200 euro per un campo pratica ai 5000 o più euro per campi d'élite. L'abbigliamento varia da zero euro (nel senso che si possono riciclare i vestiti che già abbiamo a casa, anche i più vecchi,) a 2000 euro o più l'anno per gli spendaccioni che ci tengono ad apparire. Il green fee per quando giochiamo in altri campi varia da 40 euro ai 200 euro. La sacca e i bastoni hanno costi variabilissimi, da un minimo di 200 euro per il tutto usato e vecchiotto a 2000 euro o più. Totali? Un povero può giocare con 200 euro (abbonamento al campo pratica) + 400 euro (10 green fee: povero disgraziato, gli dobbiamo permettere di fare 10 volte l'anno le 18 buche in un campetto a 9...)+ 200 euro di sacca e bastoni che gli durano 10 anni, per cui l'ammortamento annuale diventa 20 euro. Le gare costano 20 euro. Totali: 200+400+20 + 100 per 5 gare=720 euro. Un ricco può spendere anche 10000 euro considerando che spesso va a giocare in campi diversi dal suo e che ogni anno cambia sacca e bastoni per non parlare dei vestiti.
Anche un povero può giocare a golf, dunque, se si accontenta di allenarsi molto e rimanere a vita 36 di handicap. Ma a cavallo no, non può andarci!
Un cavallo decente per saltare va acquistato, non si può "affittare", e costa da un minimo di 10000 euro per un brocco a centinaia di migliaia di euro per i cavalli eccezionali. Il costo mensile del maneggio comprensivo di istruttore varia da 500 a 1500 euro, + veterinario e maniscalco altre 100 euro di media mensile. Un minimo di abbigliamento adeguato può costare annualmente sui 300 euro (stivali di gomma e pantaloni difettati niente giacca) mentre un ottimo abbigliamento costa sui 3000 euro (stivali in pelle e giacche) La sella, la testiera, i paracolpi, sottosella sottopancia, cassone, accessori per pulire il cavallo, variano da un minimo di 1000 euro a un massimo di 5000 (solo il cassone che contiene tutte queste cose costa 2000 euro)
Le gare!!! Le gare sono ASSURDE. Circa 100 euro di iscrizione + trasporto del cavallo 100 euro + pensione del cavallo se è una gara di più giorni 70 euro al giorno + albergo e ristorante= circa 400 euro per 2 giorni, 200 per un giorno.
Costo del povero: 10000+300+1000 = 11300 costo fisso senza cambiare mai i vestiti e gli accessori, +7200l'anno di maneggio + 12 gare l'anno di un giorno 2400 euro. Il primo anno gli costa 20900 euro.
Costo del ricco: 100000+3000+5000=108000 costo fisso stando bassi per il cavallo + 18000 l'anno di maneggio + 12 gare l'anno di un giorno 2400 euro + 12 gare l'anno di due/tre giorni 5500 euro. Il primo anno gli costa 133900 euro.
Riassunto: per un golf povero il primo anno spendo 720 euro godendo pochissimo, per un'equitazione povera spendo 20900 euro godendo un pò di più ma lamentandomi comunque rispetto ai ricconi che hanno tutto.
Lasciamo perdere il confronto fra il golf e l'equitazione dei ricchi, abbiamo già visto che non c'è paragone.
Il fantino più disgraziato batte il golfista più ricco quanto a costi!
Sfatiamo il mito, si può giocare a golf con cifre giuste se si ha il tempo.
Come potrei fare a convincere mia figlia Martina a cambiare sport???
| Reazioni: |


